Glossario

Amenorrea L’amenorrea è l’assenza di flusso mestruale durante l’età fertile, per un periodo di almeno 3 mesi. È normale che vi sia in quattro periodi fondamentali della vita femminile: prima della pubertà, in gravidanza e allattamento e dopo la menopausa
Calendario delle mestruazioni Il calendario delle mestruazioni può essere un utile strumento dove segnare ogni mese i giorni del flusso mestruale per controllare la regolarità del ciclo mestruale e l’eventuale insorgenza di segni e sintomi correlati.
Capacità fecondante Abilità degli spermatozoi di mantenersi attivi e quindi in grado di fecondare un ovulo dopo un rapporto sessuale. Tale capacità fertilizzante si mantiene per oltre 48 ore all’interno del tratto genitale femminile, talvolta fino a 72 ore dopo il rapporto.
 Cervice Condotto del collo dell’utero che mette in comunicazione la cavità uterina con la vagina.
Cervicite Infezione e infiammazione della cervice, che si manifesta in genere con perdite bianche dalla vagina (leucorrea), senza prurito o dolore.
Ciclo irregolare Ciclo mestruale molto più lungo o molto più corto, o variabile di mese in mese, rispetto alla durata media di 28 giorni. Le irregolarità possono essere di ritmo, di quantità e durata o di momento di presentazione.
Coito Con questo termine si intende l’atto sessuale completo, che prevede la penetrazione del pene nella vagina.
Coito interrotto Il coito interrotto è un metodo contraccettivo maschile che consiste nella rapida estrazione del pene dalla vagina, prima della eiaculazione. Implica un ottimo autocontrollo da parte del maschio, è poco affidabile ed è sconsigliato per gli adolescenti.
 Dismenorrea Il termine dismenorrea indica la mestruazione accompagnata da dolore che, in genere, si localizza nella parte bassa dell’addome e della schiena. Spesso è associato a malessere, cefalea e nausea.
La dismenorrea è un sintomo molto frequente, con un’intensità e una durata molto variabili da una donna all’altra.
Dispaurenia Dolore durante o dopo i rapporti sessuali.
Disturbi del ciclo I principali disturbi del ciclo sono la dismenorrea, cioè la mestruazione accompagnata da dolori, e la sindrome premestruale, caratterizzata da un insieme di sintomi (per esempio, sbalzi d’umore, scarsa concentrazione, crisi di pianto, etc.) molto variabili da donna a donna, e da ciclo a ciclo, che si manifestano alcuni giorni prima dell’inizio del flusso mestruale.
Dolore intermestruale Dolore al basso ventre che può manifestarsi in alcune donne nel momento dell’ovulazione.
Eiaculazione L’eiaculazione costituisce l’insieme dei fenomeni finalizzati all’emissione di liquido seminale dal pene maschile, durante l’orgasmo.
Endometrio È la mucosa che riveste l’interno dell’utero. Durante la prima fase di ogni ciclo mestruale l’endometrio progressivamente si ispessisce per prepararsi ad accogliere un ovulo fecondato. In assenza di fecondazione, l’endometrio ogni mese si sfalda, dando luogo alla mestruazione. Tutti queste modificazioni avvengono ciclicamente e sono regolate dagli ormoni sessuali prodotti dalle ovaie.
Fecondazione Unione tra lo spermatozoo e l’ovulo nella tuba di Falloppio della donna.
Ipermenorrea Flusso mestruale particolarmente abbondante rispetto alla norma.
Ipomenorrea Irregolarità del flusso mestruale che si presenta più scarso della norma e più breve.
IVG Sigla di Interruzione Volontaria di Gravidanza.
Oligomenorrea L’oligomenorrea è un’irregolarità del ciclo mestruale che si manifesta con intervalli molto lunghi tra una mestruazione e l’altra, superiori ai 35 gg. Il flusso mestruale, quindi, non compare tutti i mesi e quando si manifesta è in genere molto leggero.
Ormone luteinizzante o LH L’ormone LH o ormone luteinizzante viene secreto dalla parte anteriore dell’ipofisi e verso la metà di ogni mese stimola l’ovulazione e la formazione del corpo luteo dal follicolo che ha rilasciato l’ovulo maturo. Il corpo luteo produce a sua volta ormone progesterone (e una minima quantità di estrogeni), indispensabile per favorire l’impianto dell’ovulo e mantenere l’eventuale gravidanza, nel caso sia avvenuta la fecondazione. Anche l’uomo produce l’ormone LH. Esso stimola il testicolo a secernere testosterone e altri ormoni androgeni.
Ovaie Le ovaie sono due, hanno la forma di una mandorla e sono localizzate nella cavità pelvica, ai due lati dell’utero, con cui comunicano attraverso le tube di Falloppio. Costituiscono una preziosa riserva di cellule uovo che sono state prodotte durante lo sviluppo degli organi genitali e quindi nella vita prenatale. Le cellule uovo sono contenute in cavità separate, i follicoli, e rimangono a riposo fino al momento della pubertà. Da allora, ogni mese, un solo follicolo viene selezionato (un mese lavora l’ovaio destro, un mese il sinistro!) e produce un uovo maturo, pronto per la fecondazione.

Le ovaie, inoltre, producono importantissimi ormoni sessuali: gli estrogeni e il progesterone. Quando le uova si saranno esaurite, non sarà più possibile produrne di nuove e l’ovaio cesserà di funzionare: inizierà la menopausa.

Ovulazione L’ovulazione consiste nel rilascio ciclico di un ovulo maturo da una delle due ovaie (che si alternano ogni mese), dopo la rottura del follicolo che lo protegge e lo nutre. L’ovulo viene “aspirato” dalla rispettiva tuba di Falloppio, sede dell’eventuale fecondazione. Il processo di ovulazione si verifica generalmente verso la metà del ciclo mestruale.

L’ovulazione è un evento piuttosto rapido, tuttavia i 3-4 giorni intorno all’ovulazione vengono chiamati “periodo fertile” perché sia l’ovulo che gli spermatozoi si mantengono vitali per alcune ore. Per tutto il periodo fertile, la fecondazione è possibile.

Ovulo/Ovocita/Oocita Chiamato anche ovocita od oocita, l’ovulo è la cellula sessuale femminile o gamete. Una volta al mese, circa a metà del ciclo, un ovulo maturo viene rilasciato dall’ovaio in una delle due tube di Falloppio, sede dell’eventuale fecondazione. 
Nel caso non avvenga la fecondazione l’ovulo viene eliminato attraverso il flusso mestruale. Il numero di ovuli contenuto in ciascuna ovaia è determinato prima della nascita. Durante la vita fertile della donna, ad ogni ciclo mestruale tale numero diminuisce fino ad esaurirsi con l’avvento della menopausa.
Periodo fertile Il periodo fertile comprende i giorni vicini all’ovulazione, in cui la donna è feconda e, quindi, in caso di rapporti sessuali non protetti, c’è il rischio di una gravidanza non desiderata.
Pillola del giorno dopo La “pillola del giorno dopo” (contraccezione d’emergenza o di scorta) è un contraccettivo di emergenza che non può essere usato come metodo contraccettivo abituale. Si tratta, infatti, di un farmaco, da assumersi eccezionalmente dopo un rapporto non protetto o a rischio di gravidanza, e quindi in condizioni di rischio di una gravidanza non desiderata. Se viene assunta in modo corretto ha una efficacia, intorno al 95% dei casi. Vedi la sezione contraccezione d’emergenza.
Polimenorrea La polimenorrea è l’irregolarità del ritmo del ciclo mestruale, che presenta un intervallo tra una mestruazione e l’altra più breve del normale, cioè inferiore ai 21 giorni. Squilibri ormonali sono alla base di questa irregolarità del ciclo.
Sperma Lo sperma è il liquido seminale maschile. Contiene gli spermatozoi e tutti i secreti dell’epididimo, delle vescicole seminali e della prostata. Lo sperma viene eiaculato dal pene eretto attraverso l’uretra. La sua espulsione avviene grazie a contrazioni ritmiche, che si ripetono più volte e, aumentando la pressione, forzano la fuoriuscita dello sperma. La quantità di sperma eiaculato contiene circa 300 milioni di spermatozoi.
Spermatozoi Gli spermatozoi sono i gameti maschili prodotti nei testicoli. Ogni testicolo produce milioni di spermatozoi al giorno.
La struttura è formata da 3 parti principali: la testa, il fusto e la coda mobile. La testa contiene il nucleo con i cromosomi ovvero il patrimonio genetico che si unirà a quello dell’ovulo (gamete femminile) per fecondarlo e avviare il concepimento e la conseguente gravidanza. La testa dello spermatozoo contiene anche il cosiddetto acrosoma, una struttura particolare che svolge un ruolo fondamentale nella fecondazione, perché contiene alcuni enzimi che consentono allo spermatozoo predestinato di penetrare all’interno dell’ovulo.Gli spermatozoi maturano e vengono conservati nell’epididimo. È qui che gli spermatozoi prodotti vengono immagazzinati ed è qui che maturano per essere pronti al momento dell’eiaculazione. All’interno dell’epididimo vengono prodotti ormoni, enzimi e nutrienti per la maturazione degli spermatozoi. Questi ultimi possono rimanere immagazzinati fino a 42 giorni nell’epididimo, dopodiché vengono riassorbiti ed eliminati dai tessuti circostanti.
 Durante il rapporto sessuale, gli spermatozoi maturi vengono spinti nei vasi deferenti verso il dotto eiaculatorio. Per accelerare il processo, gli spermatozoi sono in grado di nuotare attivamente, grazie alla coda mobile, all’interno dei vasi deferenti.
Tube o trombe di Falloppio Le tube di Falloppio sono i due canali, denominati anche salpingi, che si estendono dall’utero all’ovaio. Sono lunghe circa 12-13 cm. Le tube raccolgono l’ovulo espulso dall’ovaio e gli forniscono un ambiente adatto alla fecondazione.
Utero L’utero è l’organo dell’apparato riproduttivo femminile dalla caratteristica forma a pera rovesciata, situato al centro della parte più bassa dell’addome (detta anche pelvi).
La sua funzione è quella di accogliere il bambino nei nove mesi di gravidanza, permettendo l’impianto dell’uovo fecondato, lo sviluppo dell’embrione e l’accrescimento del feto. È infatti provvisto di una cavità che nella parte superiore comunica con le tube (da cui giunge l’uovo fecondato) e nella parte inferiore con la vagina (per le mestruazioni o il parto).La cavità dell’utero è rivestita da una mucosa (endometrio) che ogni mese, sotto l’influsso degli ormoni prodotti dalle ovaie, si ispessisce, preparandosi ad accogliere un’eventuale gravidanza. È proprio l’endometrio che ogni mese, in assenza di gravidanza, si sfalda, dà luogo alla mestruazione e si rigenera. L’utero possiede una spessa parete muscolare (miometrio) che consente all’organo di contrarsi efficacemente. Durante il parto, i muscoli dell’utero si contraggono per espellere il bambino dal corpo della madre.
Vagina La vagina è il condotto che mette in comunicazione la vulva con l’utero. A riposo, la vagina è piatta e lunga, ma la parete è molto elastica e formata da numerose pieghe che le consentono di allungarsi e allargarsi notevolmente durante il rapporto sessuale e il parto. È l’organo femminile dell’accoppiamento e funge da condotto per l’espulsione del flusso di sangue mestruale, all’inizio di ogni ciclo.
Vulva  La vulva è la parte più esterna degli organi genitali femminili, che comprende le grandi labbra e le piccole labbra (alla cui congiunzione sporge il clitoride), dove si aprono gli orifizi della vagina e dell’uretra.