Autorizzazione del Ministero della Salute 18/06/2020

Ciclo mestruale

Come funziona il ciclo mestruale?

Come funziona il ciclo mestruale e quanto dura? Il ciclo mestruale è il processo che ogni mese consente di sviluppare un ovulo mentre il rivestimento dell’utero (l’endometrio) si prepara per ospitare una possibile gravidanza.

Questa immagine mostra il rivestimento interno dell’utero.

Il ciclo mestruale è determinato da sostanze chimiche fisiologiche chiamate ormoni. Un ciclo viene conteggiato a partire dal primo giorno della mestruazione e finisce il primo giorno della successiva mestruazione. L’ascesa e la caduta dei livelli ormonali durante questo periodo controllano il ciclo mestruale.
Cosa succede nell’utero?

All’inizio del ciclo mestruale questo rivestimento si sfalda e si ha la mestruazione.
La fase follicolare rappresenta il periodo in cui l’ovulo matura nell’ovaio. Gli ovuli crescono nei follicoli. Alla fine della fase follicolare, l’ovulo è pronto a fuoriuscire dall’ovaio e , quindi, si ha l’ovulazione. Tale fase ha una durata diversa per ogni ciclo ed è quindi impossibile prevedere il giorno dell’ovulazione.
La fase luteale è il periodo dopo l’ovulazione. Il follicolo che ha emesso l’ovulo (in questa fase si chiama corpo luteo) produce progesterone ed estrogeno per far crescere il rivestimento interno dell’utero che in questo modo si prepara per una possibile gravidanza.
Sebbene la media sia attorno ai 28 giorni, il ciclo di molte donne varia da 15 a 45 giorni.
Se non si instaura una gravidanza, si avrà una regolare mestruazione e il ciclo ricomincerà nuovamente.

Cosa succede agli ormoni?

Il ciclo mestruale è controllato da una complessa interazione di ormoni. In ciascun ciclo, i livelli di alcuni ormoni aumentano per consentire all’ovaio di sviluppare l’ovulo per poi rilasciarlo (ovulazione). Contemporaneamente il rivestimento dell’utero comincia anche ad ispessirsi.

Si tratta di medicinale destinato esclusivamente a un uso occasionale;
Non protegge dalle infezioni sessualmente trasmissibili;

Non deve mai sostituire l’uso corretto di un metodo anticoncezionale.